INTRODUZIONE:

Sino ad ora i Costruttori, in sede di omologazione dei veicoli, riportavano le caratteristiche di servizio (indici di carico/velocità) dei pneumatici effettivamente previsti ed utilizzati. Ciò dipendeva sia dai risutati delle prove/test di messa a punto dei veicoli, sia dalla effettiva disponibilità dei pneumatici stessi. Non sempre vi era quindi correlazione diretta tra la velocità della vettura e le caratteristiche dei pneumatici previsti.

Ad esempio su una vettura con velocità massima inferiore ai 180 Km/h si potevano trovare omologati pneumatici: * 185/60 R82H (210 Km/h). A partire dal 1996 trova applicazione un nuovo principio, indicato da una Direttiva Comunitaria relativa alla modalità di omologazione "europea" del veicolo.
Il Costruttore può indicare:


1. la designazione dimensionale del pneumatico (cioè la misura)

2. l'indice di capacità di carico minimo, compatibile con il carico massimo sull'asse

3. il simbolo della categoria di velocità minima, compatibilmente con la velocità massima di progetto


LA SCELTA DEL PNEUMATICO:

la scelta delle dimensioni e del tipo di pneumatico è in funzione:

- del veicolo e della sua velocità massima (codice di velocità)
- del carico (indice di carico)
- del tipo di impiego

Non è ammesso equipaggiare un veicolo con un pneumatico il cui codice di velocità e idnice di carico siano inferiori a quelli stabiliti dal fabbricante del veicolo stesso


AVVERTENZE PER L'IMMAGAZZINAMENTO:

Non lasciare i pneumatici all'esterno esposti alla luce del sole ed alle intemperie (evitare la presenza di acqua ed umidità all'interno dei pneumatici).
Disporre i pneumatici:

- in verticale (escludere la disposizione in pile) per copertura della classe H/V/Z

- in pile, per un periodo di non oltre tre mesi e per un massimo di 8 pezzi, per tutte le altre coperture.

Effettuare una costante rotazione delle scorte (i pneumatici invecchiando non migliorano).


FATTORI CHE INFLUISCONO SUL RENDIMENTO DI PNEUMATICI:

Indipendentemente dai fattori già citati, una buona percentuale di pneumatici è soggetta ad una diminuzione di rendimento per:

1. velocità: un pneumatico si consuma due volte più rapidamente a 120 Km/h che non a 70 Km/h

2. stile di guida: una guida con accelerazioni e frenate frequenti su strade sinuose, con notevoli sollecitazioni trasversali imposte ai pneumatici, diminuisce notevolmente il rendimento

3. temperatura ambiente: l'usura dipende anche, e in modo non trascurabile, dalla temperatura esterna durante l'utilizzazione

4. sovraccarico: un pneumatico sovraccaricato del 20 % diminuisce mediamente il rendimento di un 30 %

5. sottogonfiaggio: un pneumatico sottogonfiato del 20 % provoca anch'esso un minor rendimento medio di un 30 % circa

6. surgonfiaggio: una pressione eccessiva diminuisce l'aderenza, provocando un notevole affaticamento della carcassa

7. urti: urti di una certa entità contro i bordi dei marciapiedi; passaggi ad elevata velocità su buche a spigolo vivo, pietre o altri ostacoli, possono essere causa di deterioramenti dei pneumatici con conseguenze non sempre apparenti immediatamente


EVITARE ASSOLUTAMENTE:

1. uso improprio
2. sovraccarico (anche localizzato)
3. pressione non idonea (sottopressione o sovrapressione)
4. velocità superiore al limite del pneumatico
5. misura non idonea della copertura o del cerchio
6. impiego di camera d'aria non idonee (ove ne sia previsto l'impiego)
7. di ridurre le pressioni a caldo
8. l'impiego di coperture con errati codici di velocità ed indici di carico
9. controllare le pressioni a pneumatico freddo, regolarmente ogni 15 giorni, compresa la ruota di scorta
10. non ridurre mai le pressioni se i pneumatici sono caldi
11. attenersi ai valori di pressione indicati sul libretto d'uso e manutenzione del veicolo
12. assicurarsi della presenza del cappuccio valvola e serrarlo solo a mano
13. con pneumatici nuovi, procedere a velocità moderata per i primi 300 chilometri. In particolare per le coperture della classe H/V/Z, limitare la velocità per i primi 50 chilometri
14. dopo il montaggio, verificare il serraggio dei bulloni delle ruote dopo circa 100 chilometri
15. esaminare, almeno settimanalmente l'esterno dei pneumatici
16. urti violenti contro marciapiedi, buche stradali e ostacoli di varia natura possono essere all'origine di varie lesioni interne dei pneumatici non immediatamentei evidenti o rilevabili visivamente; in tal caso fare controllare da un esperto anche l'interno della copertura
17. far ripetere periodicamente l'equilibratura delle ruote
18. controllare regolarmente la profondità degli incavi del battistrada. Le prestazioni sul bagnato (tenuta in acquaplanning) diminuiscono proporzionalmente allo spessore del battistrada. La profondità del battistrada non deve mai essere inferiore ai limiti legali (1,6 nn per autoveicoli, Legge 142 Art. 66 del 18/2/92). Tuttavia per rimanere nei margini di sicurezza si consiglia di sostituire i pneumatici quando il battistrada è di circa 3 mm
19. per conservare inalterate le caratteristiche di comportamento di guida della vettura, è consigliabile, ogni 10.000 Km circa, l'inversione dei pneumatici fra gli assi senza incrociarli
20. in caso di consumi irregolari, provvedere ai controlli del veicoli ed alle opportune permute, ove consigliato
21. utilizzare coperture riparate solo se fornite da un rivenditore di fiducia o garantite
22. in caso di parcheggio del veicolo per periodi superiori alle due settimane, aumentare le pressioni di 0,5 bar e sollevare il veicolo da terra
23. i pneumatici invecchiano anche se usati poco o mai usati. Screpolature nella mescola del battistrada e dei fianchi, a volte accompagnate da rigonfiamenti, sono segnali di invecchiamento. E' bene fare controllare da uno specialista l'idoneità all'impiego di tali pneumatici. In ogni caso dopo cinque anni, indipendentemente dai chilometri percorsi e dal battistrada residuo, è consigliabile far effetuare un controllo dei pneumatici, della ruota di scorta, e considerare la loro eventuale sostituzione
24. per ogni dubbio, consultare uno specialista o contattare il costruttore della copertura



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